Il Castello Angioino di Mola di Bari si trova sul promontorio all’interno del nucleo medievale della città: esso risale appunto alla dominazione Angioina, e fu progettato nel XIII secolo dal famoso architetto Pierre d’Angicourt su richiesta di Carlo I d´Angiò, che voleva una fortezza inespugnabile allo scopo di fortificare il tratto di costa da Bari a Monopoli; al progetto collaborò anche Giovanni da Toul, per le opere di carpenteria.

È plausibile che il Castello sia stato rivisto sulla precedente costruzione di epoca Normanna, costituita da una torre rettangolare a tre livelli, guarnito di merli e difeso da caditoie e feritoie. Verso la metà del XIV secolo il castello fu rinforzato con due torri cilindriche in pietra viva poste a sud e ad est della torre angioina. In epoca Aragonese, con la scoperta della polvere da sparo si verificò un sostanziale cambiamento delle strategie militari: i castelli costruiti in precedenza erano a difesa prevalentemente verticale, con alte mura a strapiombo per evitare la scalata; successivamente tali fortificazioni non erano in grado di opporre un’adeguata resistenza alle pur rudimentali armi da fuoco. Da qui la necessità di creare barriere che consentissero di ammortizzare l’urto delle palle di cannone, come le torri circolari e la base scarpata di mura e torrioni.

Verso la metà del XIV secolo il castello fu rinforzato con due torri cilindriche in pietra viva poste a sud e ad est della torre angioina. Pur essendo frutto di numerosi rifacimenti succedutisi nel tempo, ilpuglia-sud-est-barese-mola-di-bari-226 Castello Angioino di Mola di Bari si presenta come un edificio compatto, dalla forma di un poligono stellare, in cui si sono sovrapposte le costruzioni militari tipiche delle diverse epoche storiche.

Le mura perimetrali ed i bastioni sono molto spesse, a base scarpata e costruite in tufo carparo; la separazione tra il pianterreno ed il primo piano è segnata da un toro marcapiano che, all´altezza degli spalti e al di sotto delle caditoie, recinge le cortine e i bastioni Est e Nord. L’ingresso al Castello era collocato sul lato sud, dove un ponte in pietra conduceva al ponte levatoio; tutto l’ingresso era riparato dal fuoco nemico, difeso da due cannoniere e controllato dal tiro di una casamatta della cortina adiacente. Varcato l’ingresso, si accedeva prima in un doppio vano, da cui si poteva salire al piano superiore, e poi nel cortile, da dove, poi, si sale sui bastioni. Nel lato ovest del cortile si trovava la sala delle udienze, mentre, al piano superiore, si trovavano gli appartamenti privati dei regnanti e della corte, assieme alla Sala Regia.

 

 

Entrando nel castello dal portale, ci si trova in un vano a pianta rettangolare che un tempo era decorato con un affresco raffigurante una Madonna con Bambino. Da questo vano, si accede ad un secondo vano, che rimanda, tramite una scala, al piano superiore, ed al cortile. Anticamente, il castello conteneva almeno una gella (o segreta) ed una sala delle udienze, al piano inferiore. Nel piano superiore si trovavano una serie di stanze signorili (dimora dei castellani) ed una grande sala dove ci si riuniva per importanti decisioni sulla vita politica e culturale della città.

A seguito di importanti lavori di restauro del Castello di Mola sono stati recuperati l’originario accesso est ad arco ribassato, percorsi ipogei, un suggestivo terrazzo panoramico, la cortina ovest. Alcune delle sale al pianterreno e al primo piano sono oggi affascinanti location per conferenze e altri importanti eventi culturali e artistici nel panorama socio-culturale della città di Mola di Bari.