Rotondella è uno dei paesi più belli e caratteristici della Basilicata: arroccata su di una collina, domina buona parte della pianura Jonica lucana, e questa posizione privilegiata le è valsa il soprannome di ‘Balcone dello Jonio‘. Da lassù, infatti, soprattutto nelle giornate più limpide, la visuale spazia da Taranto alla Calabria settentrionale, offrendo ai visitatori un panorama davvero unico.

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Decisamente caratteristica è anche la visuale di Rotondella dall’alto, con le file di case e vicoli che vi si avvolgono quasi a spirale, come se fosse un labirinto in pietra. Dal punto di vista naturalistico, Rotondella si trova sicuramente in una posizione privilegiata, visto che nel suo comprensorio si trovano la foce del Sinni, il Bosco Sottano e il Bosco Soprano, importanti riserve naturalistiche ed ecologiche, a cavallo tra il Pollino, la piana di Metaponto e la Siritide. Di fronte a Rotondella, inoltre, dall’altro lato del Sinni, si scorgono i primi calanchi, caratteristiche formazioni rocciose del versante jonico della Lucania, costituite da rocce argillose in uno scenario di creste e strapiombi.

Storicamente, la zona di Rotondella presenta tracce di insediamenti umani fin dall’età Neolitica (area archeologica di area di Piano Sollazzo), anche se soltanto nell’età classica si può parlare di centri abitati: infatti, Rotondella ha subito l’influenza di importanti centri lucani della Magna Grecia, quali Siris ed Heraclea. Fu però solo dopo l’avvento dei Romani che Rotondella acquisì maggiore importanza proprio per la sua posizione strategica: dall’alto della collina, infatti, era possibile socrgere eventuali navi nemiche (greche, romane o saracene, a seconda della diversa dominazione), ma anche spaziare lo sguardo nella sottostante valle del Sinni e sulle prime pendici del massiccio del Pollino.

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Fu a partire da questo periodo che il borgo venne indicato anche come ‘Rotunda Maris‘, nome che durò fino al tardo medioevo. Tipico di questo periodo era la costruzione dei centri abitati sulle colline, oltre che per motivi di difesa militare, anche per cercare di allontanarsi dalle zone del fondovalle, in cui imperversava la malaria.

Girovagando nelle viuzze del centro storico, si potranno ammirare la chiesa di Sant’Antonio da Padova e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che custodisce le statue lignee della Madonna delle Grazie e di Sant’Antonio. Molto belli sono anche il palazzo Tucci ed il Palazzo Rondinelli, edificato nel 1770 in stile barocco, con un ampio terrazzo da cui si può ammirare tutta la costa Jonica.