Brienza possiede un centro storico che è uno dei borghi medievali più belli dell’Italia meridionale: qui, tra vicoli stretti come budelli e ripide salite, prima di raggiungere il Castello si possono ammirare il ‘Chiazzino’, un portale molto bello, la ‘Via degli Archi’ e la Piazza del Municipio.

Il castello Caracciolo di Brienza brienza-1era probabilmente un’antica fortezza di fabbricazione angioina, arroccata su di uno sperone di roccia sotto il quale scorre il torrente Pergola, ma della costruzione oggi rimane solo l’intero mastio con annessa la torre circolare, di fattura tipicamente angioina. Un tempo, molte case erano addossate al maniero, allo scopo di renderlo ancora più protetto assieme alla cinta muraria, secondo il metodo delle fortificazioni  longobarde. Secondo alcuni storici, in realtà, il nucleo originario di questo castello risale addirittura al IV secolo. Al Castello di Brienza si accedeva tramite una scalinata posta su di un terrapieno, che conduceva all’ingresso; secondo una leggenda antica il castello possedeva 365 stanze, una per ogni giorno dell’anno.

La storia del Castello e di tutta Brienza è fortemente legata a quella della Famiglia Caracciolo, che lo acquistò nel 1428 facendo di Brienza un centro molto prestigioso nel quale governò sino al 1857. Da allora, il Castello passò in mano ad una serie di diversi amministratori, i quali cominciarono a vendere diversi oggetti del maniero; il colpo di grazia alla costruzione fu dato dai diversi terremoti che colpirono Brienza e la Basilicata a partire proprio del 1857. Oggi, il castello ed il borgo antico di Brienza fungono da cornice pittoresca per tutte le manifestazioni e gli eventi che si svolgono nel paese.

La leggenda di Bianca da Brienza

Si narra che tra i numerosi personaggi che sono stati ospitati, nei secoli, presso il Castello Caracciolo di Brienza (conti, dame, nobili e cavalieri), uno in particolare abbia lasciato un’impronta indelebile nel ricordo di tutti. Si tratta di Bianca da Brienza, una bellissima donna che visse nel castello attorno alla metà del 1300.

Bianca era una dama che amava vivere nel lusso e negli sfarzi, e pare che possedesse un ingente tesoro, fatto di ori, pietre preziose, monili e gioielli: di questi ultimi, Bianca era letteralmente innamorata, a tal punto che, durante le feste ed i ricevimenti che spesso si tenevano nel Castello di Brienza, ella si presentava vestita di soli gioielli, e che, a volte, facesse il bagno in una tinozza piena di monete d’oro.

La leggenda dice anche che il tesoro fosse custodito nella 366-esima stanza del castello, che era una stanza segreta ed inaccessibile, di cui solo Bianca e la sua fedele ancella conoscevano il modo per accedervi. Tuttavia, un giorno, mentre viaggiava verso Amantea, Bianca fu rapita dai pirati e portata ad Algeri, dove un ricco pascià si innamorò di lei e la trattenne con se; da quel momento, si perse ogni traccia di Bianca da Brienza, e soprattutto non si seppe più nulla del suo tesoro, che, si narra, è ancora nascosto nella stanza segreta del castello, tutt’oggi introvabile, e chi avrà la fortuna di trovare questa stanza, potrà impossessarsi del tesoro di Bianca.