Il versante Adriatico del Salento si presenta, agli occhi del visitatore, con una serie di paesaggi mozzafiato in cui si alternano tratti di costa bassa e sabbiosa, a tratti di scogliere a strapiombo sul mare con numerose grotte, cale e faraglioni.
Provenendo dalla costa sita a sud di Brindisi, il paesaggio nella zona di San Cataldo, a pochi minuti da Lecce, è caratterizzato dalla tipica macchia mediterranea, con folte pinete e vegetazione ad arbusti, spesso a ridosso di un litorale basso e sabbioso. Procedendo verso San Foca, la spiaggia diventa più rocciosa, pur mantenendosi bassa, e la vegetazione diminuisce gradatamente.

A Torre dell’Orso, il paesaggio si mantiene simile: il borgo è circondato da una folta macchia mediterranea a ridosso del mare, molto apprezzato per la sua limpidezza, dovuta soprattutto alle correnti del Canale d’Otranto. Famosissime sono le cosiddette ‘due sorelle‘, enormi faraglioni di origine calcarea che si stagliano nel bellissimo mare turchese: la leggenda vuole che, anticamente, due ragazze del luogo, provenienti dalle campagne, giunsero sulla costa per cercare un pò di refrigerio neltorre-dellorso_32 mare; una delle due non resistette alla bellezza dell’acqua e vi si gettò rapidamente, ma venne ben presto inghiottita dai flutti; subito si immerse anche la seconda fanciulla, nel disperato tentativo di salvare la sorella; ma, alla fine, il mare prevalse sulle due ragazze e gli Dei, mossi a compassione, le tramutarono in pietra e, un pescatore che passava di là, volgendo lo sguardo nella direzione da dove provenivano le urla, vide solo i due enormi faraglioni che ammiriamo ancora oggi.

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Torre Sant’Andrea

A sud di Torre dell’Orso si trova la località balneare di Torre Sant’Andrea (agro di Melendugno), caratterizzata da un tratto di costa rocciosa molto alta: qui l’erosione del mare e degli agenti atmosferici ha modellato, nei millenni, la friabile roccia calcarea, dando origine ad isolotti, archi naturali e rocce bianche, che si stagliano nel mare dai colori verde e turchese, e che prendono il nome di “faraglioni di Sant’Andrea”, molto famosi.

L’area dei Laghi Alimini è una riserva naturale molto ampia, costituita, oltre che dalle due distese d’acqua, anche da alcuni canali e, soprattutto, da una fitta vegetazione mista tra pineta marittima, arbusti e boscaglia.

dscn0012Otranto offre al turista due diversi tipi di paesaggio: a nord del borgo si trova una costa alta e rocciosa, caratterizzata da piccole insenature sabbiose (calette) sparse con piccole dune di sabbia molto suggestive; molte di queste cale sono circondate da una vegetazione selvaggia e da specie di piante molto rare. A sud di Otranto, il paesaggio presenta scogliere molto alte a picco sul mare, regalando scenari mozzafiato, spesso arricchiti dalle numerose torri costiere di avvistamento costruite nei secoli scorsi per difendere il territorio dalle invasioni.

L’agro di Santa Cesarea Terme e dominato dall’altopiano roccioso, digradante verso il mare, su cui sorge la cittadina, circondata da campi coltivati e uliveti secolari molto fitti. Santa Cesarea Terme si estende su un verde pendio. Giungendovi, si rimane immediatamente rapiti dal colore smeraldino del suo mare e dal verde delle pinete circostanti.  Qui la costa è caratterizzata dalle rocce alte ed imponenti che si affacciano sul mare azzurro, intervallate da bellissime insenature frastagliate sulle quali si ergono piccoli palazzi ed antiche costruzioni risalenti ad epoche diverse, oltre ad alcune secolari torri di avvistamento.

Spingendosi ancora più a sud, si giunge a Castro Marina, una delle località più caratteristiche dell’intera penisola Salentina, la cui posizione geografica la rende una tra le più belle di tutto il versante Adriatico. Castro è un piccolo paese situato su un pendio roccioso che declina dolcemente verso il mare, e la sua costa è molto famosa per le numerose e bellissime grotte che la costellano: molto belle sono la Grotta Zinzulusa (in dialetto locale gli ‘zinzuli’ sono le stalattiti), la grotta Romanelli, Grotta Titunna, la Grotta Titunneddra, la Grotta Striare e la Grotta Palummara, tutte alquanto suggestive.

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Ponte Ciolo

Scendendo lungo la litoranea si giunge nell’agro di Gagliano del Capo, dove è possibile ammirare la stupenda gravina del Ciolo, piccolo fiordo  di origine carsica, circondato dalla macchia mediterranea, lungo la quale si snoda una fitta rete di sentieri che, circondando l’insenatura, permette di godere dipanorami mozzafiato. Molto bella è anche la visuale dall’omonimo ponte, che, sovrastando la gravina, consente la visuale a 360 gradi sullo strapiombo, costellato di grotte ed anfratti in cui nidificano le gazze (dette ‘ciole’, nel dialetto locale).

 

Santa Maria di Leuca è situata all’estrema punta del Salento, ed è una tra le città marine più suggestive della penisola, soprattutto per la sua spettacolare costa alta, imponente e rocciosa, a picco sul mare cristallino. Solo nella parte a sud di Santa Maria di Leuca la costa è più bassa ma sempre rocciosa con all’interno delle insenature, percorribili a piedi, dove si può tranquillamente arrivare direttamente sul mare. Proprio in virtù della sua costa alta, Santa Maria di Leuca è ricca di grotte, che il mare nel corso dei secoli ha creato con grande maestria: molte di queste grotte naturali sono visitabili con imbarcazioni adatte a questo tipo di escursione.